Miglioramenti al Profilo di Interoperabilità 'ModI' ------------------------------------------------------ Sono stati apportati i seguenti miglioramenti: - adeguamenti alla terminologia utilizzata dalla specifica finale del Modello di Interoperabilità: - ridenominato profilo 'ModI PA' in 'ModI'; - adeguata terminologia da 'profilo' a 'pattern' per i pattern di Interazione, di Sicurezza Canale e di Sicurezza Messaggio; - per API di tipo SOAP è adesso possibile attivare anche la firma degli allegati utilizzando il pattern di sicurezza 'INTEGRITY_SOAP_01'; - è stato abilitato per default il controllo che rifiuta token scaduti (default 5 minuti): la verifica viene effettuata verificando la data presente nel claim 'iat' del JWT per API REST o nell'elemento 'Create' del WSSecurity Timestamp per API SOAP; - nella configurazione relativa alla sicurezza messaggio ModI di un applicativo di dominio interno è adesso possibile configurare il keystore per la firma indicandolo anche tramite un path su filesystem; - aggiunta la possibilità, su API SOAP, di configurare ulteriori header soap da aggiungere agli elementi inclusi nella firma (la configurazione è disponibile utilizzando la console in modalità avanzata); - tra le informazioni ModI presenti nella traccia vengono adesso riportati anche gli header soap firmati. Sono inoltre stati risolti i seguenti problemi: - nei Pattern di Interazione la validazione dei codici http su API REST bloccanti e non bloccanti viene adesso effettuata esclusivamente su codici di risposta che rientrano nelle casistiche 2xx o 3xx; - nella validazione di un token JWT Modi per API REST con pattern INTEGRITY_REST_01 non veniva verificato che tra gli header firmati vi fosse obbligatoriamente l'header HTTP 'Digest' se la richiesta presentava un payload; - la funzionalità 'Verifica Audience', della sezione Sicurezza Messaggio Risposta di una fruizione, veniva ignorata e la validazione effettuata anche se l'opzione era disabilitata.